ROTTURA DI RAGGI. DEFORMAZIONI GRAVI DELLA RUOTA
La deformazione di una ruota, con o
senza rottura di raggi, può causare seri problemi se è tale da interferire con i
freni al punto da far risultare la ruota frenata. Il primo intervento di
emergenza è costituito dall'allentamento dei registri del freno in modo da
allargare i pattini il più possibile; se questo non risultasse risolutivo, si
può sganciare il freno (smontandolo, se non è sufficiente sganciarlo, oppure, se
si tratta di un freno idraulico, fissando in qualche modo alla bicicletta il
freno smontato). Se si dispone di un tiraraggi, è possibile tentare un recupero
parziale della centratura anche nel caso di rottura dei raggi, tensionandoli dal
lato a cui si vuole avvicinare il cerchio e allentandoli dal lato da cui lo si
vuole allontanare. Nel caso di raggi rotti, è necessario rimuoverli oppure
fermarli attorcigliandoli al raggio vicino. Se il guasto è grave ed è causato da
cedimenti di raggi o nippli, è bene cercare la via più breve per rientrare,
mentre invece deformazioni contenute, dovute, perlopiù, a urti, di solito
consentono di terminare l'uscita senza ulteriori cedimenti. In ogni caso, una
volta rientrati, è d'obbligo la visita al meccanico di fiducia. In caso di
deformazione laterale di grossa entità, che impedisca alla ruota di girare anche
allentando o sganciando i freni, come può capitare dopo una caduta o dopo avere
infilato la ruota in un solco, si può tentare, dopo averla smontata, di forzarla
tenendo fra le mani due punti diametralmente opposti del cerchio e spingendola
con il peso del corpo verso il basso. Se la deformazione che la ruota ha subito
non ha piegato il cerchio in un punto preciso, ma piuttosto ha creato uno
svergolamento "lungo", i risultati potranno essere apprezzabili al punto da
permettere di rimontare la ruota e finire l'uscita in sella.