REGISTRAZIONE E INTERVENTI SU FRENI MECCANICI CANTILEVER E V BRAKE

La corretta registrazione dei freni cantilever e V brake, oltreché dì quelli idraulici, dipende innanzitutto dalla giusta posizione dei pattini rispetto al cerchio. Il primo passo è sempre quello di accertarsi che la ruota sia correttamente posizionata nella forcella o nel telaio, appoggiando la bicicletta a terra e allentando la chiusura per poi stringerla nuovamente dopo aver spinto verso il basso la bicicletta con il proprio peso. Un'ulteriore verifica visiva della posizione della ruota potrà confermarne l'esattezza. Il pattino del freno deve essere collocato in una posizione che renda impossibile il suo contatto con la copertura, anche nel caso che la ruota perda la centratura in seguito a un urto. La superficie del pattino dovrà appoggiarsi completamente sul piano verticale osservato di fronte, mentre dovrà adagiarsi prima nella parte anteriore sul piano orizzontale visto dall'alto, perché quando il freno esercita la sua presa sul cerchio viene trascinato da esso nel senso dì rotazione della ruota e si crea quindi una flessione del freno stesso e della struttura su cui è montato che porta il pattino ad allinearsi completamente, appoggiando con l'intera superficie sul cerchio. Uno dei rumori più fastidiosi che la bicicletta può creare, il fischio dei freni, è spesso causato da pattini allineati in piano sul cerchio che, durante la frenata, divaricano la parte anteriore e danno origine a una vibrazione che causa il famigerato fischio. Naturalmente, le cause degli stridii di frenata possono essere altre, quali la mescola non adatta dei pattini o cerchi nuovi o non sgrassati, ma la registrazione descritta consente anche di ottenere una frenata più efficiente. La sostituzione dei pattini si rende necessaria, oltre che in caso di evidente consumo, quando la superficie si presenti consumata in modo non omogeneo. Il consumo non omogeneo avviene, di solito, quando per parecchio tempo non si procede alla registrazione dei pattini; nei casi di lieve difetto si può agire spianando con una lima la superficie del pattino. I pattini che vengono traslati su un asse parallelo al cerchio, come quelli dei freni idraulici Magura e dei V brake Shimano XT o gli XTR costruiti con schema "parallel push", di solito, si consumano in modo più omogeneo e facilitano le operazioni di sostituzione perché, nel primo caso, non si fa altro che spostare il pattino stesso collocando quello nuovo nella medesima posizione con un innesto a scatto (al massimo si riprende la regolazione sulla leva) mentre, nel secondo caso, si prevede la sostituzione del solo materiale di attrito, mantenendo facilmente la regolazione poiché non è necessario smontare il cosiddetto porta pattino. In tutti gli altri freni cantilever e V brake la regolazione è indispensabile quando si proceda alla sostituzione dei pattini e anche, di tanto in tanto, durante l'utilizzo, perché seguendo i pattini una traiettoria non rettilinea nel raggiungere il cerchio, consumandosi in un senso si abbasseranno e dovranno essere regolati più in alto e spianati con una lima per poter essere riportati nella corretta posizione. Generalmente, è possibile regolare i pattini in tutte le posizioni rispetto al corpo del freno per mezzo di distanziali emisferici; a tale scopo è sufficiente, una volta ottenuta la corretta regolazione in altezza, mantenere il dado di serraggio leggermente lento in modo da spostare il pattino forzandolo con la mano e ottenere la posizione consigliata. Il serraggio definitivo deve avvenire senza spostare nuovamente il pattino, ed è necessario mantenere in posizione il pattino con la mano o anche aiutandosi con l'inserimento di una chiave (generalmente una chiave a brugola da 5 mm) se il sistema di serraggio del pattino lo prevede. La regolazione della tensione del cavo di trasmissione nei freni V brake avviene con facilità: allentare il morsetto collocato sul corpo freno, avvicinare con una mano i pattini al cerchio, tendere con l'altra il cavo dopo aver controllato che la guaina sia inserita correttamente nei fermaguaina, serrare nuovamente il morsetto sul corpo freno. Bisogna ricordare che i freni V brake si sganciano con difficoltà quando il cavo è troppo tirato e, quindi, è consigliabile eseguire la regolazione della tensione del cavo svitando di due-tre giri (rispetto alla posizione completamente avvitata) i registri situati sulle leve, per avere poi la possibilità di allentare maggiormente il cavo quando si volesse togliere più facilmente la ruota. Per i freni cantilever di vecchio tipo è invece fondamentale che il cosiddetto ponticello del freno, cioè il punto di unione fra il cavo che arriva dalla leva e il cavo che unisce le due metà del cantilever, sia mantenuto molto basso. Per fare questo sono stati creati dalla Shimano, negli anni scorsi, diversi sistemi, dai calibri di controllo per la posizione del cavo ai cavetti di misura predeterminata completi di morsetto che evitano anche il pericolo che, alla rottura del cavo, il cavetto si incastri nella copertura della ruota causando pericolose cadute. I freni di tipo meccanico, siano cantilever o V brake, richiedono anche la regolazione delle molle di richiamo, che devono essere bilanciate fra loro. È possibile variare il carico delle singole molle variando la posizione dell'estremità della molla stessa sul telaio, che spesso prevede tre fori di arresto (difficilmente nel caso delle forcelle ammortizzate) oppure, per la regolazione fine, agendo sulla vite laterale di registro che tutti i freni, esclusi quelli di infima qualità, prevedono. La regolazione è costituita, solitamente, da una vite laterale su uno o entrambi i corpi freno, oppure dalla possibilità di ruotare il supporto della molla (generalmente con una chiave a sogliola tipo quelle usate per i mozzi) allentando la vite di fissaggio del corpo freno e poi serrandola nuovamente tenendo con l'altra chiave il supporto molla nella posizione voluta. Naturalmente, il bilanciamento delle molle si ottiene sia tensionando la molla meno carica sia allentando quella più carica con tentativi consistenti nel tirare la leva del freno fino a quando non si sia ottenuta la regolazione che consente al freno, una volta rilasciato, di non strisciare sul cerchio. Anche la lunghezza e il percorso dei cavi e delle guaine hanno molta importanza nell'efficienza della frenata. La lunghezza delle guaine dovrà essere quella sufficiente a consentirne curvature mai strette ma neppure inutilmente larghe; si dovrà tenere conto della possibilità massima di rotazione del manubrio. Cavi e guaine vanno sostituiti appena mostrino di aver perso scorrevolezza o quando i fili comincino a sfilacciarsi sulle estremità. Una rapida verifica dello stato di scorrimento del cavo entro la guaina è possibile sganciando il cavo dal freno e provando a farlo scorrere con le dita: un minimo di attrito è normale, ma se si avvertono resistenze anomale è il caso di sostituire sia il cavo sia la guaina. Nelle operazioni di manutenzione ordinaria, soprattutto dopo l'uso della bicicletta in condizioni pesanti (fango, acqua ecc.), se i pattini dei freni presentano una patina scura può essere il caso di pulirli prima con uno straccio e poi di strofinare la superficie che va a contatto con il cerchio con della carta vetrata fine allo scopo di rimuovere lo strato più superficiale. Allo stesso modo bisognerà pulire il cerchio e poi sgrassarlo.