REGISTRAZIONE E INTERVENTI SU FRENI IDRAULICI
Per quanto riguarda i freni idraulici,
facciamo riferimento ai modelli Magura, di gran lunga i più diffusi. I principi
di intervento sono, comunque, a grandi linee, gli stessi che si possono
applicare con altri impianti idraulici, compresi gli impianti a disco per quanto
riguarda le trasmissioni, con le varianti che possono riguardare i raccordi
specifici e magari il modo di tagliare i tubi. Nella registrazione dei pattini,
in generale, si seguono le regole che valgono per i freni meccanici
(posizionamento corretto della ruota ecc.) ed essi vengono regolati, grossomodo,
con le modalità di quelli dei V brake XT e
XTR poiché lavorano in
linea retta parallelamente al cerchio. Anche i freni idraulici devono essere
registrati con il pattino che appoggia completamente contro la superficie del
cerchio sul piano verticale, però non è necessario, di solito, divaricare
l'estremità posteriore. Come già detto, la sostituzione del pattino non presenta
alcun tipo di difficoltà perché avviene semplicemente a pressione, con un
sistema di aggancio analogo a quello dei bottoni automatici usati
nell'abbigliamento, e comporta solamente il bisogno di togliere la ruota per
poter disporre dello spazio necessario. I freni di questo tipo sono quasi sempre
dotati di un sistema di sgancio che permette di rimuovere completamente una metà
del corpo freno al fine di consentire lo smontaggio della ruota. Montando il
corpo freno, bisogna porre la massima attenzione all'altezza in cui lo si fissa
perché l'asola può permettere montaggi troppo alti o troppo bassi che, riducendo
l'efficienza del freno, sono potenzialmente pericolosi. La posizione dei
pattini, o meglio quella delle semipinze, può essere regolata sia allentando le
viti dell'adattatore e spostandolo in senso orizzontale sia ruotando l'intero
corpo freno rispetto all'adattatore. Qualora risulti difficile muovere il corpo
freno dalla sua posizione precedente, è possibile che ci sia della sporcizia. In
questo caso, smontare completamente l'adattatore e lubrificare leggermente sia
il corpo freno sia l'adattatore stesso e il supporto in plastica (detto
"uniball") che ne permette il movimento in tutte le direzioni. Una volta
rimontato l'adattatore con il corpo freno (semipinza) nella posizione voluta,
mantenendo lenta la vite superiore dell'adattatore regolare anche la posizione
della levetta di arresto del freno contro il telaio, in modo da fermare il
pattino alla distanza voluta dal cerchio. Prima di iniziare il posizionamento
del freno contro il cerchio con pattini nuovi, accertarsi che la vite di
registro (o la manopolina) situata sulla leva sia nella posizione di minimo.
Questo registro, che agisce avvicinando il puntale della leva al pistoncino
della pompa, consente di recuperare la posizione della leva rispetto al manubrio
man mano che i pattini si consumano. Nel caso in cui il freno si presenti
"spugnoso", cioè la leva svolga a vuoto una parte della propria corsa quando i
pattini sono già a contatto con il cerchio, molto probabilmente è entrata
dell'aria nel circuito idraulico. A questo punto sono praticamente inutili le
operazioni di spurgo così come si effettuano sugli impianti delle moto o delle
auto ma, data l'esigua sezione dei tubi e la minima quantità di olio
complessivamente contenuta nel circuito, si dovrà procedere a un nuovo
riempimento, possibilmente dopo avere eliminato l'olio precedente, agendo con
una grossa siringa e dei tubetti raccordati al circuito e inserendo l'olio dal
basso verso l'alto; sia sul corpo freno sia sul corpo pompa si trovano due
viti-tappo nei punti dove andranno inseriti i raccordi con tubetto.
Quest'operazione non richiede abilità particolari e il materiale è, normalmente,
fornito dalla Magura sotto forma di kit manutenzione. Nel caso della
sostituzione di un tubo, di un suo accorciamento o anche solo della sua
rimozione dalla pinza o dalla pompa è necessario assolutamente sostituire
l'ogiva che ne garantisce la tenuta all'interno del raccordo, pena la perdita
quasi certa di olio (ricordiamo che, quando si aziona il freno, la pressione
dell'olio raggiunge parecchie atmosfere). Nel caso in cui si debba solo
accorciare o sganciare il tubo dalla pompa, è possibile, in compenso, effettuare
l'operazione senza dover procedere a un nuovo riempimento del circuito, avendo
la sola accortezza di non far colare via l'olio dal tubo e dalla pinza. Questo è
possibile se si è abbastanza rapidi nell'eseguire l'intera operazione (non è
neanche necessario tenere la pompa rivolta all'insù ma è consigliabile tenere in
questa posizione il tubo). Una volta sganciato il tubo, sarà però necessario
tagliarne l'estremità per consentire il montaggio della nuova ogiva. Per
rimontare il tubo sarà poi sufficiente spingerlo a fondo e avvitare nuovamente
il raccordo facendo molta attenzione nell'imboccare il filetto, perché è facile
"spanarlo", cioè rovinarne il filetto con una posizione di imbocco non corretta.
Le trasmissioni idrauliche sono prive, in pratica, di manutenzione ordinaria
perché gli interventi descritti vengono eseguiti solo in casi particolari e per
il resto, essendo il circuito sigillato, non sarà necessario alcun intervento
salvo le sostituzioni dei pattini.