MONTAGGIO E CENTRATURA DELLE RUOTE - SOSTITUZIONE DI UN CERCHIO
Si tratta dell'operazione per la quale,
più che in ogni altro caso, è necessaria una certa esperienza e una sensibilità
che solo l'esperienza può dare, per cui è molto raro che a effettuarla sia un
semplice appassionato; ma
si tratta anche di una di quelle operazioni che, quando svolta correttamente,
può dare risultati apprezzabili e una grande soddisfazione. A parte il
reperimento dell'indispensabile dotazione (attrezzo centra-ruote, banco con
morsa, tiraraggi di buona qualità ecc), la prima difficoltà che normalmente si
incontra nel montaggio di una ruota è la determinazione della lunghezza corretta
dei raggi da utilizzare. Esistono al riguardo diverse tabelle e formule, ma non
sempre il parametro risulta esatto visto che, per un buon montaggio, è
necessario che il raggio corrisponda alla misura ideale con uno scarto massimo
per eccesso o per difetto di non più di un millimetro. Il raggio deve essere
avvitato a ruota montata senza che sporga dalla testa del nipplo e, allo stesso
tempo, non deve essere visibile del filetto del raggio che non sia impegnato nel
nipplo. Questa regola, unitamente alle esigenze di tensionamento dei raggi
dovute al raggiungimento della centratura e della campanatura, rende così
stretta la tolleranza. Le tabelle pubblicate da alcuni fabbricanti (Mavic per
esempio) tengono conto di materiali di uso frequente che possono essere
comparati ad altri con caratteristiche dimensionali analoghe, come per esempio
cerchi di altezza analoga o mozzi con flange uguali, ma tutto, ovviamente, si
complica con montaggi che si allontanano da tali misure. In officina, montando
ruote con accoppiamenti inediti fra mozzi, cerchi e incroci poco ortodossi (il
più frequente è l'incrocio in terza), capita spesso di iniziare il montaggio con
una misura ottenuta facendo riferimento, con le opportune modifiche, a una
tabella per poi cambiare misura strada facendo dopo averne verificato la
necessità. Descriviamo adesso il montaggio tipico di una ruota anteriore a 32
raggi con incroci in terza. Prima di procedere, è necessario osservare
attentamente i fori del mozzo per verificare se siano tutti uguali nelle
svasature oppure se compaiano differenze fra foro e foro, il che renderebbe
necessario inserire i raggi in modo tale che la testa del raggio appoggi
comodamente nella sede. Il montaggio inizia dopo avere disposto il mozzo in
verticale su un perno (di solito fissato in una morsa) e avere verificato la
compatibilità fra il numero di fori del mozzo e quelli del cerchio. Il primo
passo consiste nell'infilare dall'alto verso il basso, in fori alterni, la prima
metà dei raggi destinati a un lato (8 raggi in una ruota da 32). Il primo raggio
a essere inserito nel foro del cerchio sarà quello più prossimo al foro della
valvola (per l'esattezza il secondo foro dopo la valvola alla destra
dell'operatore). Il raggio successivo andrà a collocarsi nel cerchio quattro
fori più avanti (lasciandone tre liberi) e così via fino ad avere sistemato nei
fori tutti gli otto raggi della prima serie (foto a) a pagina seguente). Prima
di iniziare a introdurre i raggi nei rispettivi fori avvitandovi solo per
qualche giro i nippli, si sarà verificato che l'orientamento dei fori nel
cerchio sia quello corretto rispetto al lato di montaggio dei raggi. Prima di
procedere con l'inserimento dei fori della seconda serie, e dopo aver avvitato i
nippli fino a lasciare in vista solo più una o due spire di filetto del raggio,
è possibile verificare la corretta lunghezza dei raggi ruotando il mozzo
rispetto al cerchio e osservando l'approssimativa campanatura (foto b) a pagina
seguente). La seconda serie di raggi andrà infilata nella stessa flangia del
mozzo, procedendo con un raggio alla volta, dal basso verso l'alto (foto c),
avendo cura di forzare i raggi già inseriti nel mozzo con le mani tenendoli
nella posizione più larga possibile (radiale) prima di incrociarli, per
accentuare la piega della testa e fare sì che non vi siano tensioni fra il
raggio e la flangia del mozzo quando il raggio sarà orientato nella direzione
del proprio foro nel cerchio. Ruotare poi il mozzo in senso orario rispetto al
cerchio per stabilire la posizione del primo raggio infilato dal basso verso
l'alto (foto d). Fare in modo che questo primo raggio assuma, rispetto al foro
della valvola, una posizione grossomodo radiale, al fine di favorire, a ruota
ultimata, il gonfiaggio della camera (foto e). Inserire subito il raggio nel
foro immediatamente successivo a quello per la valvola, che sarà a metà strada
fra quelli già montati, saltando sempre un foro dopo uno già occupato, in modo
tale che il raggio, prima di giungere al cerchio, incroci un altro raggio per
tre volte, compreso l'incrocio molto prossimo alla flangia del mozzo, passando
sopra al primo che incrocia, sopra al secondo e sotto al terzo (foto f).
Completato il montaggio della seconda serie di raggi, voltare la ruota e
iniziare il montaggio del secondo lato, cominciando nuovamente dal raggio
corrispondente al foro più prossimo alla valvola, cercando il foro
corrispondente per il raggio (foto g) tenendo conto che anch'esso dovrà
disporsi, rispetto al foro valvola, in modo radiale, sempre per permettere alla
valvola di avere una zona libera per il gonfiaggio (foto h) e i) a pagina
precedente). Anche questa serie di 8 raggi, come gli altri 8 della prima serie
del primo lato, va inserita dall'alto verso il basso, cioè dall'esterno del
mozzo verso l'interno. Dopo avere individuato sulla flangia la corretta
posizione di questo primo raggio del secondo lato, che corrisponderà alla
verticale del foro utilizzato per il raggio dell'altro lato vicino alla valvola,
con uno sfasamento di mezza posizione nel senso in cui il raggio è spostato
rispetto all'altro sul cerchio, procedere con il montaggio degli altri raggi
andando a occupare man mano le posizioni vuote, saltandone sempre una per il
raggio dello stesso lato che andrà ad incrociare (foto 1 a pagina precedente).
Montare infine l'ultima serie di 8 raggi con le stesse modalità del primo lato
(foto m). A questo punto, avvitare tutti i nippli nella stessa misura, al punto
in cui sia ancora visibile un solo filetto del raggio. Spostare la ruota sul
centraruote e iniziare a tensionare i raggi avvitando con precisione mezzo giro
per ogni nipplo, procedendo prima con tutti i raggi di un lato (foto n) e
continuando con tutti quelli dell'altro lato (foto o). Ripetere ancora
l'operazione verifi-cando poi la tensione dei raggi con le mani e, se
necessario, procedere con passi di un quarto di giro, ma mai con più di mezzo
giro (foto p). Quando si sia ottenuta la giusta tensione (per la verifica
manuale, provare le ruote delle biciclette nuove per rendersi conto di quale sia
la tensione giusta!), assestare una prima volta la ruota tirandola dal cerchio,
afferrato con due mani (foto q), prima da un lato e poi dall'altro, e poi
verificare la centratura e le campanatura, anche direttamente in una forcella
(ruota anteriore) o nel telaio (ruota posteriore, foto r). Se non si dispone di
un centraruote robusto e ben fissato, è possibile effettuare questa operazione
appoggiando la ruota a terra e spingendo verso il basso con le mani. Le
correzioni devono, a questo punto, tenendo conto che anch'esso dovrà disporsi,
rispetto al foro valvola, in modo radiale, sempre per permettere alla valvola di
avere una zona libera per il gonfiaggio (foto h) e i) a pagina precedente).
Anche questa serie di 8 raggi, come gli altri 8 della prima serie del primo
lato, va inserita dall'alto verso il basso, cioè dall'esterno del mozzo verso
l'interno. Dopo avere individuato sulla flangia la corretta posizione di questo
primo raggio del secondo lato, che corrisponderà alla verticale del foro
utilizzato per il raggio dell'altro lato vicino alla valvola, con uno sfasamento
di mezza posizione nel senso in cui il raggio è spostato rispetto all'altro sul
cerchio, procedere con il montaggio degli altri raggi andando a occupare man
mano le posizioni vuote, saltandone sempre una per il raggio dello stesso lato
che andrà ad incrociare (foto 1 a pagina precedente). Montare infine l'ultima
serie di 8 raggi con le stesse modalità del primo lato (foto m). A questo punto,
avvitare tutti i nippli nella stessa misura, al punto in cui sia ancora visibile
un solo filetto del raggio. Spostare la ruota sul centraruote e iniziare a
tensionare i raggi avvitando con precisione mezzo giro per ogni nipplo,
procedendo prima con tutti i raggi di un lato (foto n) e continuando con tutti
quelli dell'altro lato (foto o). Ripetere ancora l'operazione verifi-cando poi
la tensione dei raggi con le mani e, se necessario, procedere con passi di un
quarto di giro, ma mai con più di mezzo giro (foto p). Quando si sia ottenuta la
giusta tensione (per la verifica manuale, provare le ruote delle biciclette
nuove per rendersi conto di quale sia la tensione giusta!), assestare una prima
volta la ruota tirandola dal cerchio, afferrato con due mani (foto q), prima da
un lato e poi dall'altro, e poi verificare la centratura e le campanatura, anche
direttamente in una forcella (ruota anteriore) o nel telaio (ruota posteriore,
foto r). Se non si dispone di un centraruote robusto e ben fissato, è possibile
effettuare questa operazione appoggiando la ruota a terra e spingendo verso il
basso con le mani. Le correzioni devono, a questo punto,