ELIMINAZIONE DEI RUMORI DIVARIO GENERE
I rumori di incerta natura, perlopiù
scricchiolii di varia tonalità, sono piuttosto frequenti nelle attuali mtb. La
loro eliminazione non è quasi mai semplice, in quanto il punto di origine è
sempre difficile da individuare, tanto che normalmente è necessario procedere
per tentativi. Il motivo per cui è così frequente che una mtb moderna produca
vari rumori, scricchiolii ecc., è dovuto essenzialmente al progressivo
alleggerimento di tutte le parti che ne ha aumentato le flessioni,
all'assottigliamento dei tubi dei telai e alla conseguente maggiorazione delle
sezioni (in particolare con telai in alluminio che funzionano da perfetti
amplificatori e diffusori di ogni minimo rumore aumentando la difficoltà di
individuazione del punto di origine), ad alcune soluzioni tecniche nuove
assoggettate a vecchi standard (come le cartucce dei movimenti centrali montate
su calotte avvitate) e alle complicanze costruttive dovute all'adozione, per
esempio, di sospensioni all'elevato numero di rapporti o anche all'accoppiamento
fra parti di costruttori diversi. I rumori più frequenti nelle mtb sono quelli
relativi ai componenti della trasmissione oppure, nel caso delle
bi-ammortizzate, ai leveraggi e agli infulcri della sospensione posteriore.
Tutti questi rumori sono normalmente in accordo con il ritmo della pedalata,
cioè si ripetono in modo abbastanza preciso a ogni colpo di pedale. Come già
detto, il punto di partenza per l'eliminazione di un rumore è l'individuazione
dei componenti che ne sono l'origine. Siccome i rumori, di solito, si propagano
con una certa facilità e non è quindi facile trovarne la causa, si procede nella
ricerca per tentativi, cercando in qualche modo di isolare dei componenti o
eseguendo delle operazioni di pulitura e di lubrificazione componente per
componente, seguendo, pressappoco, l'ordine sotto descritto, oppure esaminando
solo i componenti più sospetti. Isolare un componente, invece, è possibile
quando si disponga di una parte sostitutiva (per esempio dei pedali, delle ruote
ecc.) con la quale sia possibile effettuare una prova e verificare se il rumore
sia ancora presente. Dopo un lavaggio anche accurato della mtb è possibile che
compaia qualche rumore che in precedenza non si manifestava: evidentemente, le
operazioni di lubrificazione successive al lavaggio non sono state del tutto
compiute e devono essere completate. Si tenga conto, infine, che per quanto
piccoli rumori possano essere anche molto fastidiosi, è abbastanza raro che
indichino uno stato di cattivo funzionamento reale o una rottura prossima,
quindi, quando l'entità del rumore non sia eccessiva, non è il caso di impazzire
o di interrompere un'uscita per correre a casa a eliminare il rumore! I pedali.
Controllare il serraggio sulla pedivella e l'eventuale gioco del corpo pedale
sul proprio asse. Sul filetto del perno, nel punto dove viene avvitato sulla
pedivella, deve esserci del grasso. Anche la tacchetta, quando è agganciata al
pedale, può causare scricchiolii, specie se è consumata o se la scarpa è stata
lavata. Provare con scarpe da ginnastica e lubrificare tutto il sistema di
aggancio, compresa la piastrina di inserimento della tacchetta. La guarnitura.
Verificare il serraggio delle pedivelle sul movimento centrale. Se possibile,
smontarle e sgrassare il foro di innesto e anche le estremità del perno del
movimento centrale. Se si utilizzano bulloni in lega leggera, serrare forte
utilizzando viti di acciaio per realizzare il piantaggio della pedivella e
sostituire successivamente le viti con quelle in lega (operazione da effettuare
con movimenti e pedivelle a innesto quadro-conico tradizionale). Verificare il
serraggio delle viti delle corone e l'accoppiamento dell'insieme
corone/viti/pedivella (anche accoppiamenti non perfetti possono causare rumori
pur con serraggio corretto delle viti). Pedivelle artigianali con razza
portacorone smontabile possono causare scricchiolii. In questo caso la verifica
più efficace consiste nella prova con una pedivella diversa. Il movimento
centrale. È il punto di origine più frequente degli scricchiolii da quando il
sistema tipico di costruzione è diventato quello a cartuccia. Non fanno
eccezione neppure i movimenti artigianali, con cuscinetti a tenuta stagna. Il
punto debole è, normalmente, costituito dalle calotte e dal leggerissimo gioco
che i cuscinetti o le cartucce possono avere su di esse. Oltre a serrare
correttamente le calotte, si può tentare di eliminare i rumori procedendo allo
sgrassaggio accurato dei filetti sia sul telaio sia sulle calotte, e al
successivo riassemblaggio con grasso pulito oppure con silico-ne del tipo usato
per sigillare i vetri, che ha funzione sia di lubrificante sia di frenafi-letti
blando sia di sigillante. Anche la parte interna della calotta, quella a
contatto con la cartuccia o i cuscinetti, deve essere pulita e sgrassata per poi
essere rimontata con l'applicazione di un frenafiletti o di grasso pulito. La
scelta del frenafiletti piuttosto del grasso può essere dettata dall'entità del
rumore e dallo stato delle parti. In linea di massima, il grasso va scelto nelle
operazioni di routine o con rumori ridotti, mentre silicone e frenafiletti
possono essere usati in fase successiva o quando con l'applicazione di semplice
grasso non si ottenga l'effetto voluto. Nel montaggio di calotte in alluminio,
in particolare se anche il telaio è in lega di alluminio o in titanio, si
utilizzi sui filetti, anziché il grasso, un antigrippante (tipo quelli a pasta
di rame), soprattutto per calotte di tipo artigianale tipiche dei movimenti con
perno in titanio. La catena. Oltre allo scricchiolio continuo della catena che
ha bisogno di essere lubrificata, è possibile che si presenti un rumore che
corrisponde a un punto preciso della rotazione, individuabile, per esempio,
all'altezza delle pulegge del cambio. Il rumore, in questo caso, potrebbe essere
percepito come il ticchettio o il piccolo scatto causati da un rullino
danneggiato oppure da una maglia che si sta aprendo o, ancora, da un perno
indurito magari dopo un montaggio non ben riuscito. Ruota posteriore e ruota
anteriore. I punti della ruota posteriore che possono essere causa di rumore
sono essenzialmente il perno, la cassetta, i raggi. Una verifica molto rapida
della ruota è, ovviamente, costituita dalla prova della bicicletta con un'altra
ruota, anche senza effettuare regolazioni di cambio e freni. Della cassetta deve
essere verificato l'eventuale gioco che, se eccessivo, può essere causa, oltre
che di rumori, anche di cattivo funzionamento del cambio. Il gioco della
cassetta, pur essendo normale se contenuto, può anche essere dovuto al gioco del
corpo ruota libera sul mozzo. Il serraggio della cassetta può essere eseguito
rapidamente con l'inserimento dell'apposito attrezzo, mentre decisamente più
complessa è l'operazione che riguarda la ruota libera, che, nel caso di
eccessivo gioco, molto probabilmente sarà da sostituire e sarà necessario
rivolgersi al meccanico di fiducia. La cassetta e il corpo ruota libera possono
causare rumori diversi, anche abbastanza secchi, dando l'impressione che sia la
catena a perdere l'innesto sui pignoni (cosa che può accadere per usura della
catena, dei pignoni e delle corone). Il perno e i raggi allentati possono essere
verificati rapidamente tenendo la bicicletta con una mano e la copertura con
l'altra, e facendo oscillare di lato la ruota. I raggi possono anche essere
verificati stringendone due per volta con le mani e confrontandoli con un'altra
ruota, per esempio quella anteriore. Per quanto riguarda la ruota anteriore,
valgono, ovviamente, gli stessi controlli (fatta eccezione per quelli che
riguardano la ruota libera). Nel caso di ruote montate su cuscinetti
industriali, eventuali scricchiolii possono essere dovuti alle cattive
condizioni di un cuscinetto oppure alla mancanza di lubrificazione se non degli
stessi cuscinetti (quelli montati nei mozzi sono quasi sempre del tipo a tenuta
stagna, non lubrificabili quindi dall'esterno), almeno delle ghiere di
registrazione o delle cuffiette di plastica spesso montate a ulteriore
protezione del cuscinetto. Sospensione posteriore e relativi leveraggi. Premesso
che ogni schema di sospensione posteriore rappresenta un caso a sé, e che quindi
dopo aver provveduto le prime volte a lubrificare gli snodi rumorosi si saprà in
seguito procedere con una certa sicurezza, bisogna dire che quasi tutte le
sospensioni posteriori denunciano con scricchiolii il bisogno di lubrificazione
degli snodi, che vanno, di norma, smontati, puliti e ingrassati non solo lungo i
perni ma anche lateralmente dove le boccole appoggiano sulle staffe del telaio o
sulle biellette di rinvio. Non tutti i telai con sospensione sono provvisti di
biellette di rinvio, ed è normalmente più frequente che siano queste all'origine
di rumori anziché i perni principali di snodo dei foderi bassi posteriori.
Alcuni telai facilitano le operazioni di lubrificazione essendo dotati di
ingrassatori, speciali valvoline attraverso le quali può essere iniettato del
grasso, mediante apposite pompet-te, analogamente a quanto è possibile fare con
alcune forcelle ammortizzate. Altre zone. Ovviamente, l'elenco proposto tiene
conto delle possibilità più ricorrenti ma non può rappresentare la totalità dei
casi possibili, sia perché molte altre parti della bicicletta causano talvolta
fastidiosi rumori, sia perché sono stati considerati principalmente gli
scricchiolii. Come già ripetuto più volte, l'individuazione, più che
l'eliminazione, del fastidioso rumore può rappresentare la parte difficoltosa
dell'operazione e quindi richiedere l'impiego di una certa fantasia. Oltre a
quelli elencati, si controllino dunque anche altri punti poco sospettabili, come
gli innesti delle guaine nei fermaguaina o i punti in cui la guaina striscia
contro il telaio. Inoltre, se spesso gli scricchiolii non indicano vere e
proprie anomalie, i rumori dovuti ad allentamenti, avvertibili soprattutto in
discesa, possono essere segnali di pericolo o indicare un urgente bisogno di
manutenzione, come la registrazione dello sterzo o il controllo della forcella.
In ogni caso, se non si individua rapidamente la causa del rumore sospetto e,
soprattutto, se questo va aumentando è assolutamente consigliabile rivolgersi a
un'officina per una verifica delle condizioni di sicurezza.